La dirigenza di ShinyHunters sotto chiave: arresti nei Paesi Bassi e in Giordania nel giro di due settimane
Due uomini indicati dagli inquirenti come figure di vertice di ShinyHunters, il gruppo specializzato in furto di dati ed estorsione, sono finiti in custodia in due Paesi diversi nell'arco di circa due settimane. Nei Paesi Bassi il 15 settembre è stato arrestato un 24enne; in Giordania a fine settembre è stato trattenuto un presunto co-leader di 18 anni. Insieme, i casi rappresentano la pressione giudiziaria più visibile da tempo sulla scena dell'estorsione cresciuta nell'orbita di BreachForums.
Un arresto nei Paesi Bassi
Secondo la polizia olandese, l'unità nazionale per la criminalità informatica di alta tecnologia ha arrestato il 24enne il 15 settembre 2026 nell'ambito di un'indagine su ShinyHunters. Come riportato da Reuters quando la notizia è stata resa pubblica dalla polizia olandese il 28 settembre, l'uomo è detenuto per 90 giorni mentre le indagini proseguono ed è comparso davanti a un tribunale di Rotterdam. KrebsOnSecurity identifica il sospettato in Pepijn van der Stap, un dettaglio assente dai primi rapporti. Prima dell'arresto, van der Stap si presentava pubblicamente come un hacker riformato. Quell'autodescrizione è ormai parte integrante della storia. Non è stato condannato per alcun reato e ogni accusa a suo carico resta, per ora, esattamente questo. L'FBI è intervenuto con il proprio annuncio pubblico il 29 settembre, un giorno dopo il comunicato olandese. In esso Brett Leatherman, direttore aggiunto della divisione cyber dell'agenzia, descrive l'arrestato come un presunto leader di ShinyHunters. L'inquadramento conta: il caso non viene presentato come la caccia a un partecipante qualunque, ma come il tentativo di rimuovere le persone che presumibilmente dirigono le operazioni del gruppo. Il caso olandese porta con sé anche un'accusa che lo distingue dai procedimenti abituali per cybercrimine. Secondo la BBC, il sospettato è inoltre sospettato di istigazione tentata a commettere due omicidi, presuntamente collegata a un attacco pianificato contro l'FBI. Gli inquirenti olandesi non hanno reso pubbliche le prove di quel sospetto, ma la sua presenza nel fascicolo sottolinea la serietà con cui le autorità trattano l'indagine.Un secondo arresto in Giordania
Reuters ha riportato il 4 ottobre che una seconda persona presunta al vertice di ShinyHunters, un 18enne noto online come Rey, sarebbe stata trattenuta in Giordania a fine settembre. KrebsOnSecurity ha approfondito il caso il 7 ottobre e lo identifica come Saif al-Din Khader, con base ad Amman. Le informazioni pubbliche sulle circostanze della detenzione restano scarse e non è chiaro quale procedimento seguirà. La condotta dello stesso gruppo nelle settimane precedenti gli arresti fa parte del contesto. A settembre ShinyHunters ha rivendicato la deface del sito dell'FBI, un gesto insolito verso l'agenzia che oggi dà la caccia alla sua presunta dirigenza. Diverse testate hanno riferito che l'18enne detenuto collabora con l'FBI. L'informazione va presa con cautela: non è stata verificata e né l'FBI né le autorità giordane l'hanno confermata.Una spin-off di Boeing sullo sfondo
Il contesto commerciale del gruppo è documentato anch'esso. KrebsOnSecurity ha riportato a ottobre che, prima degli arresti, ShinyHunters aveva estorto un'azienda recentemente scorporata da Boeing. Il dettaglio rientra nello schema noto del gruppo: furto su larga scala di dati aziendali seguito da richieste di pagamento sostenute dalla minaccia di pubblicazione su siti di leak e forum di breach. È quel modello, e non una singola intrusione, che gli inquirenti dei due Paesi sembrano prendere di mira.Cosa significa per la scena dei forum di breach
Per l'ecosistema attorno a BreachForums, gli arresti colpiscono una scena che ha già dimostrato di saper adattarsi. BreachForums è già stato smantellato in passato, e piattaforme successive hanno assorbito la sua base di utenti ogni volta; abbiamo raccontato come Darkforums abbia colmato il vuoto lasciato da BreachForums. Ciò che distingue le mosse attuali è l'obiettivo: non sequestri di domini o infrastrutture, che un gruppo motivato sostituisce in pochi giorni, ma arresti delle persone che avrebbero guidato uno dei brand di estorsione più produttivi della scena.- Paesi Bassi: Pepijn van der Stap, 24 anni, arrestato il 15 settembre 2026, in custodia per 90 giorni, comparso davanti a un tribunale di Rotterdam; anche sospettato di istigazione tentata a due omicidi.
- Giordania: Saif al-Din Khader, 18 anni, noto online come Rey, con base ad Amman, presuntamente trattenuto a fine settembre; diverse testate riferiscono una collaborazione con l'FBI, non verificata.










