L’UE ripristina il Chat Control 1.0: la scansione dei messaggi torna nonostante la maggioranza abbia votato contro
Il 9 luglio 2026, una maggioranza dei membri del Parlamento europeo che hanno votato si è espressa per fermare il ritorno del regime temporaneo di scansione dei messaggi dell’UE. È comunque tornato in vigore. L’episodio - i critici lo chiamano Chat Control 1.0 dalla porta di servizio - conta ben oltre Bruxelles, perché la stessa logica che giustifica la scansione dei messaggi privati alla ricerca di contenuti illegali è quella usata per giustificare attacchi alle reti di anonimato come Tor.
Un voto perso, una legge vinta
Dei 607 eurodeputati che hanno votato la proposta di respingere la posizione del Consiglio, 314 hanno sostenuto il respingimento, 276 si sono opposti, con 17 astensioni. Secondo le regole di seconda lettura, però, respingere una posizione del Consiglio richiede la maggioranza assoluta di tutti i 720 seggi - 361 voti - indipendentemente da quanti parlamentari si presentino. Il respingimento è mancato il traguardo di 47 voti, e il ripristino è passato di default. L’attivista per i diritti digitali ed ex eurodeputato Patrick Breyer ha definito l’esito una farsa che danneggia la democrazia, notando che la votazione è stata forzata con una procedura d’urgenza l’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando le assenze sono al massimo. Il Consiglio ha dato l’approvazione finale il 23 luglio, e il regime è entrato in vigore a fine mese come Regolamento (UE) 2026/1881. Il vuoto giuridico che il regime ha colmato
La deroga temporanea alla direttiva ePrivacy permetteva originariamente ai fornitori di comunicazioni di rilevare, segnalare e rimuovere volontariamente materiale di abuso sessuale su minori senza violare le regole di riservatezza. Il Parlamento aveva rifiutato di prorogarla all’inizio del 2026, e lo strumento è scaduto il 3 aprile, lasciando un vuoto legale di diversi mesi durante il quale la scansione volontaria non aveva una base esplicita. Commissione e Consiglio sostenevano che il vuoto mettesse in pericolo i bambini; gli oppositori rispondevano che la scadenza dimostrava che la scansione non era mai stata indispensabile. Invece di riavviare il procedimento, la presidente del Parlamento ha riaperto il fascicolo e lo ha instradato verso una seconda lettura in cui bloccare richiedeva la maggioranza assoluta, quasi impossibile - un percorso procedurale che i tracker in diretta del fascicolo descrivono come progettato per stancare l’opposizione con la ripetizione. Cosa copra davvero il regime resuscitato
Chat Control 1.0 resta formalmente volontario e si applica tecnicamente alle comunicazioni non cifrate o accessibili lato server. Un emendamento adottato insieme alla votazione esclude esplicitamente dal campo i servizi con cifratura end-to-end. In pratica, secondo l’analisi di Breyer dopo il voto, le piattaforme toccate sono in gran parte servizi statunitensi come la webmail, gli archivi di vecchi messenger e le piattaforme che hanno rimosso la cifratura dai DM. Quell’esclusione suona rassicurante, ma gli analisti della privacy che scrivono spiegazioni come le panoramiche del quadro Chat Control fanno notare che il confine tra cifrato e non cifrato è una scelta politica che può essere ridisegnata - ed è esattamente ciò che farebbe il regolamento permanente. CSAR: settembre è il punto di decisione
Il vero premio è il regolamento contro l’abuso sessuale sui minori (CSAR), soprannominato Chat Control 2.0, che nella sua forma più contesa imporrebbe ordini di rilevamento ai fornitori - compresi quelli con cifratura end-to-end, tramite scansione lato client sui dispositivi degli utenti. Cinque round di trilogue tra Parlamento, Consiglio e Commissione si sono chiusi senza accordo; il quinto, il 29 giugno 2026, è collassato proprio sulla scansione senza sospetti del traffico cifrato. I negoziati riprendono a settembre 2026 con la presidenza entrante, e entrambi i lati sanno che l’orologio corre: il regime temporaneo scade il 3 aprile 2028, o quando arriva la legge permanente, a seconda di cosa viene prima. I fornitori cifrati come Proton affrontano uno scenario netto: o la legge UE impone una scansione lato client che rompe la loro crittografia, o devono considerare geo-blocco o ritiro. Gli attivisti avvertono che resuscitare il regime volontario ha tolto al Consiglio gran parte dell’incentivo al compromesso, visto che la scansione delle piattaforme non cifrate intanto prosegue. Perché conta per il pubblico di Tor
È tentanti archiviare Chat Control tra le politiche delle app di messaggistica e tirare avanti. Sarebbe un errore. Regimi di scansione e regimi di censura condividono infrastruttura e retorica: appena esiste un dovere legale di ispezionare il traffico privato per una categoria di contenuti, la macchina - database di hash, modelli di classificazione, pipeline di segnalazione - esiste per ogni categoria che seguirà. La scansione lato client è funzionalmente indistinguibile dal malware sponsorizzato dagli Stati contro cui gli sforzi di de-anonimizzazione mettono in guardia da tempo, salvo che sarebbe installato dall’app store invece che da un hacker. E le stesse maggioranze che tollerano la scansione dei messaggi senza sospetti raramente esitano quando si chiede di bloccare o fingerprintare l’infrastruttura dell’anonimato stessa; abbiamo documentato come i blocchi nazionali evolvano da liste mirate a filtraggio ampio a livello di protocollo. La lezione del 9 luglio è scomoda ma utile: soglie procedurali, aule vuote e procedure d’urgenza possono sovrastare maggiorità espresse, quindi i default che preservano la privacy non possono dipendere dalla sola politica. Gli utenti che hanno bisogno di anonimato non dovrebbero aspettare che la legislazione si assesti per configurare bridge e transport di riserva - vedi la nostra guida per ottenere bridge nelle regioni censurate - perché la finestra per scegliere i propri strumenti resta sempre aperta più a lungo di quella per conservarli. Il regime di scansione ora corre fino alla primavera 2028. Il trilogue di settembre deciderà se la versione temporanea era il soffitto o solo il pavimento.